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Gli alunni della "Buttitta" con Guardia Costiera, WWF e Lega Navale per l'educazione ambientale

PON IL nostro Pianeta bluIl progetto Pon " Il nostro....Pianeta Blu", svoltosi all'ICS "Buttitta" di Bagheria, ha visto alcuni ragazzi della scuola secondaria di primo grado e della scuola primaria impegnati in un percorso di educazione ambientale che ha condotto gli alunni alla riscoperta dell'ecosistema marino come bene prezioso da salvaguardare e proteggere per il benessere dell'uomo.

Il progetto extracurriculare ha permesso ai ragazzi di approcciarsi al territorio circostante con "occhi ecologici", che hanno favorito il riconoscimento delle biodiversità edemiche del Mediterraneo inserito nel contesto dalle tradizioni locali e dalle problematiche che il territorio offre.

Gli alunni  hanno avuto la possibilità  di risvegliare le coscienze e orientare il proprio vivere quotidiano verso comportamenti sostenibili nel tempo per sè e per le generazioni future. Tra le molteplici attività svolte ( visita al museo dell'Acciuga di Bagheria , lezioni digitali in aula, attività ed esperimenti laboratoriali e visita alle riserva naturale dello Stagnone e le storiche saline di Marsala- Patrimonio dell'UNESCO) quella conclusiva ha concretizzato i concetti ecologici teorizzati durante le attività d'aula e di laboratorio  grazie  anche all'intervento formativo della Guardia costiera circomare Porticello, al WWF Sicilia Nord occidentale e alla Lega Navale di Aspra-Porticello.  Le due giornate formative svoltesi il 3 e il 5 giugno dal titolo " Liberiamolo dalla plastica" hanno permesso di apprezzare il meraviglioso paesaggio costiero durante la navigazione in barca a vela e nel contempo rendersi conto della varietà di rifiuti galleggianti di diversa tipologia trasportati dalla corrente.  Il progetto ha rappresentato una sfida educativa in materia ambientale e di sicurezza in mare allo scopo di incrementare la coscienza civica ed ecologica mettendo in primo piano la salvaguardia e lo stato di salute del Mediterraneo.

I docenti Calogero G. Morreale e Claudia Ribaudo

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